Tutte le informazioni per prendere la residenza maltese: dall’ingresso nel paese, alla documentazione richiesta, alle procedure per i familiari

La legge consente ai cittadini dell’Unione Europea (UE) di vivere e risiedere a Malta, dove possono esercitare un’attività lavorativa, purché dimostrino di possedere mezzi finanziari sufficienti per non gravare sulla sicurezza sociale maltese, e purché abbiano una copertura sanitaria (normalmente chi lavora, sia come dipendente che autonomo, versa la Social Security, in caso contrario è necessario provvedere alla copertura attraverso una polizza sanitaria privata).

Per l’ingresso nel paese non occorre visto ed è sufficiente un documento di identità in corso di validità (passaporto o carta di identità valida per l’espatrio per i cittadini italiani). Per lavorare, i cittadini comunitari non hanno bisogno di possedere un permesso di lavoro per svolgere un’attività lavorativa a Malta.

Per i primi 3 mesi di permanenza a Malta non sono necessari permessi di residenza. Se si dimostra che ci sono buone probabilità di trovare lavoro, i 3 mesi iniziali possono essere estesi ad ulteriori 3. In questo caso è consigliabile anche iscriversi all’Employment and Training Corporation (ETC, l’equivalente del nostro Centro per l’Impiego) come “job seeker”.

Trascorso questo periodo iniziale, se si svolge un’attività lavorativa a Malta, si può decidere se prendere la residenza maltese o meno. Anche senza residenza maltese, non sarà necessario lasciare Malta, che aderisce al trattato di Schengen. Tuttavia è consigliabile prendere la residenza a Malta per evitare difficoltà relative principalmente alla sfera fiscale e soprattutto per beneficiare dei vantaggi del sistema fiscale maltese. Inoltre, è da considerare che dopo 6 mesi il proprio veicolo non sarà più autorizzato a circolare sul territorio Maltese, e sarà necessario regolarizzarlo presso la Motorizzazione Maltese, versando la relativa tassa di importazione (in caso contrario si dovrà riportarlo in Italia). Se si ha la residenza Maltese invece si è esentati dalla tassa di importazione. Anche se non si possiede un’auto a Malta la residenza comporta numerosi benefici e riduzioni: basti pensare che può essere usato sugli autobus per ottenere la tariffa residenti (con una notevole riduzione rispetto alla tariffa normale riservata ai turisti), o anche tariffe scontate sulle utenze.

Invece se, trascorso il periodo 3+3 mesi inziale, si intende restare a Malta senza esercitare attività lavorativa (è il caso di pensionati, turisti, studenti), è necessario fare richiesta del permesso di residenza, che sarà comunque rilasciato se il richiedente dimostra di disporre di mezzi finanziari sufficienti per non pesare sulle finanze pubbliche maltesi e di copertura sanitaria.

Il permesso di residenza 

Il permesso di residenza ordinario (che si concretizza nella “E-Residence”, che svolge sia il ruolo di documento di identità sia quello di permesso di residenza) dura 5 anni ed è rinnovabile; si estende anche ai familiari del lavoratore in possesso della residenza. Le condizioni per ottenerlo:

  • Autosufficienza economica: si deve dimostrare di avere un reddito adeguato per mantenere sé stesso e i propri familiari a carico (in pratica un reddito settimanale di € 92,32 per i single, di € 108.63 per le coppie sposate, oppure un capitale complessivo di € 14.000 per le persone single o di € 23.300 per le coppie sposate. Va aggiunto un reddito settimanale di € 8,15 per ciascun ulteriore familiare a carico).
  • Contratto di lavoro o lavoro autonomo: in questo caso si dovrà presentare la documentazione relativa al contratto di lavoro e all’iscrizione all’ETC, se si è lavoratori dipendenti, mentre se si è lavoratori autonomi sarà necessario presentare l’iscrizione all’ETC come lavoratore autonomo, l’eventuale “Trading Licence” rilasciata dal Trade Department, la registrazione al VAT Department, il numero di Previdenza Sociale Maltese e la documentazioneche attesti l’esistenza di un indirizzo lavorativo.
  • Motivi di studio: è necessario dimostrare di essere iscritti presso un istituto di studio maltese (lettera di ammissione) e di possedere una tessera sanitaria Europea (TEAM o EHIC).

Esiste anche una forma di Residenza Permanente per cittadini dell’U.E. con patrimonio alto (HNW), che consente di beneficiare di un trattamento fiscale agevolato, con un’aliquota al 15% sul reddito proveniente da fonti estere, sarà esente da doppia imposizione, a patto di possedere determinati requisiti: requisiti immobiliari, che si concretizzano nel possesso di un immobile sul territorio Maltese di valore non inferiore a € 400.000, destinato esclusivamente ad uso personale, oppure un contratto di affitto non inferiore a € 20.000 l’anno; requisiti di reddito, ovvero garantire un minimo di imposte annue (almeno € 20.000 annui più € 2.500 per ogni familiare al seguito), totale autosufficienza economica per se’ e per i familiari a carico, con relativa polizza sanitaria, risiedere a Malta non meno di 6 mesi all’anno fuori dal territorio Maltese.

Una volta ottenuta la residenza è necessario iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) entro i primi 90 giorni, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Malta. L’iscrizione garantisce alcuni servizi e diritti costituzionali (diritto di voto per elezioni politiche e per i referendum, rinnovo della patente, possibilità di ottenere nuovi documenti di identità direttamente dall’ufficio consolare di competenza).